Il Milan prepara la sfida del San Paolo contro il Napoli di Maurizio Sarri sperando di ripetere il risultato positivo rimediato in casa del Sassuolo prima della sosta per le nazionali.

Biglia e Kessiè: il simbolo di un centrocampo in crisi prestazionale

Una squadra che è stata definita più volte come in crisi d’identità sul piano tattico, e che sul piano del gioco sembra risentire dell’affaticamento dei due giocatori perno del centrocampo, vale a dire l’ivoriano Franck Kessiè e l’argentino Lucas Biglia, il quale non ha ancora dimostrato tutto il suo potenziale tecnico, espresso più che egregiamente con la Lazio fino al suo trasferimento a Milano.

La serenità da ritrovare per Lucas Biglia

Biglia ha sempre incassato al fiducia del suo allenatore, il quale, nonostante l’evidente calo del rendimento, ha evidenziato come il problema del giocatore non sia soltanto di natura fisica, quanto piuttosto psicologico: infatti il giocatore non sembra affatto sereno in campo e l’infiammazione al tendine che lo ha tenuto fuori sembra essere solo  una piccola parentesi all’interno di una crisi di natura psicologica.

Kessiè: un giocatore instancabile a cui concedere un po’ di riposo

Per quanto riguarda invece l’ivoriano Kessiè, il suo calo di rendimento è dovuto ai quasi 1500 minuti giocati ininterrottamente dai inizio campionato, rendendolo un punto fisso e inamovibile all’interno della rosa di Montella.

Il suo utilizzo massiccio in campionato, unito agli impegni con la nazionale della Costa D’Avorio, contribuisce a creare una striscia di 23 partite giocate in oltre tre mesi da Kessiè, per il quale è perciò inevitabile parlare di affaticamento di natura fisica.

Una sfida importante per cercare continuità di risultati

In vista dello scontro con il Napoli previsto per sabato prossimo, stando alle ultime indiscrezioni filtrate, Montella vorrebbe schierare Biglia sull’asse mediano, nonostante la prestazione convincente di Riccardo Montolivo ottenuta contro il Sassuolo.

Complice l’infortunio di Bonaventura e il ritardo di condizione del turco Calhanoglu i due potrebbero essere schierati contemporaneamente titolari a centrocampo contro il Napoli, per cercare di dare continuità a una squadra che contro il sassuolo, nonostante i tre punti conquistati, ha ancora evidenziato difficoltà nello sviluppare una manovra convincente.

Un periodo difficile e ricco di impegni

Certo, la sfida col Napoli avviene in un momento difficile per il Milan, che anche in Europa League ha conquistato due punti in due partite, non riuscendo ad archiviare in fretta la pratica del passaggio del turno; tuttavia la squadra deve dimostrare di avere grinta e fame di vittoria, soprattutto in vista di un periodo molto complicato: infatti dopo lo scontro con i partenopei comincerà il cammino in Coppa Italia e resteranno da giocare altre due sfide in Europa League – rispettivamente con Austria Vienna e Rijeka  – che stabiliranno il passaggio del turno e il primato del girone.

Serve perciò una prestazione maiuscola, che indipendentemente dal risultato che si andrà a ottener e sul campo del San Paolo dovrà dimostrare a Montella e a tutti i tifosi un’inversione di marcia verso la conquista della fiducia nei propri mezzi. Un punto, questo, a cui tiene parecchio l’allenatore rossonero, sempre messo in discussione per i suoi moduli e la discontinuità dei risultati in campionato e in Europa.

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Di Grey